Dinanzi all'epidemia che il mondo intero sta soffrendo, l' autore di questo blog si sente profondamente addolorato per le tante vite perdute. Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio a tutti A tutti i familiari dei defunti e augurare una pronta guarigione a tutti i malati che si trovano prostrati da questo male.
Sembra proprio che i tempi delle grandi epidemie siano tornati a bussare alla nostra porta, e questo fatto NON È AFFATTO CASUALE...
"Ricordiamo con brivido l'antica rima infantile 'Ring-a-ring-o' roses', che affonda le sue radici nei tempi bui della Peste Nera del XV secolo. Quello che oggi appare come un semplice gioco di bambini, era in realtà la cronaca di un'agonia: i fiori nei taschini per coprire l'odore della morte (a pocket full of posies) Prima della caduta finale, risuonava quel terribile 'Atshoo! Atshoo!'. Non era un semplice starnuto, ma il segnale fatidico: i primi sintomi del collasso, il corpo che cedeva alla morsa della piaga. Era il suono del congedo, l'ultimo respiro prima che il buio diventasse assoluto e l'inevitabile caduta finale (we all fall down)... E a quanto pare, quei tempi stanno tornando.
"Cosa faremo, dunque, quando la piaga non si accontenterà della carne, ma varcherà le soglie dello spirito per uccidere l’anima? Siamo anime costrette all'urlo, mentre ombre vigili ci scrutano, silenziose e feroci.
Corrono ormai i Cavalieri della Morte, i loro zoccoli battono un ritmo funebre lasciando dietro di sé un tappeto di corpi abbandonati. I sopravvissuti s’inchiodano nelle loro dimore, asserragliati nel cenobio della propria paura.
Ecco che appare la Morte Incoronata, Colei che oggi siede sul trono di mille regni, portando sul capo il diadema del male invisibile. Il Coronavirus è il suo scettro di ferro, un monarca spietato che reclama tributi di respiri e spegne le luci delle città. Essa regna sovrana tra le nazioni in ginocchio, mentre il suo veleno si diffonde come un manto regale che avvolge i continenti.
Intanto, nel cuore dell'Europa profonda e a Wall Street, si mercanteggia ancora con oro sporco di sangue. È una pandemia di follia, di paura e di desolazione.
Ma io... io andrò a cercarla. Varcherò l’abisso per portarla via con me. Fosse anche l’ultimo respiro della mia vita, andrò a soccorrerla.
Signora della mia vita, a Te la mia esistenza ho raccomandato. Non avere timore, te lo sussurro con eleganza, sfidando ogni chilometro e ogni ombra che ci separa.
Per Te sia la vita, la luce e il domani, e per me... il silenzio del dovere compiuto, o l'onore di essere l'ombra che protegge il tuo passo.
Nonostante la distanza, nonostante il veleno che corre nelle vene del mondo, la mia promessa resta ferma, regale ed elegante: andrò a riprenderla."
"E come ci insegnano i grandi libri e la cruda esperienza, la storia si ripete nel sangue. Penso agli schiavi della tenuta di Pisa, cancellati dal mondo per mettere a tacere il rumore di un'epidemia molesta. Furono sacrificati sull'altare del silenzio, affinché il profitto dei padroni non venisse scosso dalla verità del contagio.
Oggi, nelle profondità dell'Europa e a Wall Street, si continua a negoziare con quell'oro sporco, mentre la Morte Incoronata osserva il suo macabro trionfo."
"Oggi come allora, il meccanismo del potere non cambia. Mentre il mondo soffre sotto il diadema della Morte Incoronata, nelle stanze del potere si continua a tramare, sacrificando la verità e le vite umane a favore dei loschi affari. Ma la storia, come la mia volontà, ha una memoria d'acciaio"
"Continuerà... se Dio lo vuole."








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