Un bicchiere vuoto nella tua mano... Lascialo sul primo tavolo che vedi. Esci fuori a prendere aria... senti l'inverno che arriva. Riprendi la marcia... l'uscita è finita.
Gida e sporca si annuncia l'alba, cambiando l'ordine naturale dell'incubo. Esci correndo di qui, non vuoi guardare quello che arriva... L'alba che illuminerà di luce grigia ciò que più ti spaventa... il tuo riflesso.
Per questa notte che è già giorno, è sufficiente. Porti la camicia sgualcita, un cattivo sapore in bocca... La tua lingua è ruvida, hai iniziato a frugare nella memoria... e sai solo ricordarla.
Esci correndo di qui, non vuoi guardare quello che arriva... Inizierai a sentire quel dolore malamente dimenticato... vecchio compagno. Il ricordo di lei, la tua eterna amata.
Convinciti, qui non fai nulla di buono. Suona la stessa musica, e sembra la colonna sonora di una disgrazia. Puoi scivolare sulle mattonelle umide, quella ragazza che ti guarda fissamente... occhi di alcol e cocaina, trucco messo male nel bagno... e sulle sue labbra quel falso sorriso ipocrita...
Non guardarla con il disprezzo che senti per lei, è solo un'altra vittima di se stessa e della sua tragica vita.
È finita l'ora di cercare di rapire compagnia, di voler fingere notti eterne... senza ricorrere agli ultimi superstiti, ognuno con la sua croce sulla spalla, con gli occhi rossi di alcol e droghe... e la lingua sciolta dal dramma.
Posto deprimente, lo è sempre stato... ma fino a poco fa era un terreno di prova per sprecare tempo e non pensare a niente, per essere uno tra i tanti matti sciolti. Ritornando al sapore amaro di tante notti simili, di te stesso: perso, trovato e nuovamente perso. Quei momenti lontani dalla quotidianità e dalla sua collera, dove non si dice che la vita sfugge non appena viene nominata... e che Dio dà e Dio toglie...
Precipitoso è il termine concesso, e già si sa chi deve portare la luce. Ritorna a casa, al tuo passo e alla tua fatica. Il peccato che sempre ti accompagna. L'uscita è finita e rimane il suo insegnamento: come un vecchio debito contratto, nulla è più impossibile che scappare da se stessi. Si avvicina l'alba, e nessuno ignora... che ogni clausola finisce per realizzarsi, e che ogni debito finisce per essere pagato.
Vedi già; questo è quello che ti aspetta, peserai le due offerte che possiedi: (la solitudine della solita routine, l'abituale affronto di essere solo con te stesso...) e prima di arrivare, un doppio caffè nero, in un altro bar... A questo punto critico della tua vita, non può essere male pensare cosa starà facendo lei... ora, in questo stesso momento.





“La notte sembra durare giorni interi; la musica non smette mai; la gente si accalca e non se ne va: la festa sembra voler durare in eterno, e invece porta fin dall’inizio, in sé, i germi della fine. Lo racconta la nostra voce ruvida e spudoratamente sincera, perché a guidarla c’è un disincanto spietato. La fine di quello che chiamano 'festa' non è uno spettacolare colpo di umiltà dell’anima. La fine della 'festa', in qualunque forma appaia o la si senta, è una cosa molto semplice e privata.”
— Michele Rosa e Spada


“Ricordarlo e tenerlo sempre a mente: il destino di tutti noi è passare mezza vita a perdonarci l'altra metà.”
— Michele Rosa e Spada
“Da allora ho solo vagato… So che inciampare è ormai lontano. Prima suonavo rock, a volte mi entusiasmavo… Ho sempre saputo a cosa servisse. Nessuno lo può negare…
Mia cara, dimmi che strada devo seguire.”
— Led Zeppelin, “The Rover”



“Tra milioni di possibilità contrarie, sono lo spermatozoo che è arrivato all'ovulo; so di avere tutta la forza necessaria, e anche di più, per condurre una vita piena nella quale sarò autosufficiente, nella quale io stesso deciderò il mio destino per raggiungere le mete più alte... E per questo stesso motivo, non bevo, non fumo e NON assumo droghe. Non è solo autostima, è anche ribellione totale contro ciò che è stabilito da quelli che sanno che noi, che abbiamo il cervello integro e sano, siamo la minoranza scelta che minaccia i loro piani schiavisti, i loro sporchi affari e le loro ansie di potere assoluto. La libertà e l'amore sono le uniche droghe che consiglio caldamente a tutti voi...”
Michele Rosa e Spada
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